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martedì 3 novembre 2015

Colori d' autunno

Certi colori d' autunno ti invadono le pupille, come se mai nessun colore l' avesse fatto e rimani li' a riempirtene gli occhi e l' animo...resti li' in un momento di meraviglia.


Sto fotografando e mi rendo conto di quante diverse piante contenga l' immagine....

L' edera, l' hydrangea macrophylla, l' azalea, la persicaria filiforme, l' acero, la multiflora " Bobbie James", il rosaio " Castore", l' osmanto....e altre, che torneranno visibili in primavera.
Proseguo, cercando nuove tinte..una scintilla esplode nel verde- blu delle sue foglie, e' la " Tempi Moderni " ibridata dalla famiglia Barni, e' sola, ma la sua corolla cattura la luce e lo sguardo...

..a destra, il pollaio delle amate galline e centinaia di foglie rosse d' acero..


Qualche passo e vengo conquistata dalla rosa striata " Crazy Fashion ", creata da Nirp...un profumo intenso si e' sciolto nella bellezza dei suoi petali costipati...uno spettacolo.








martedì 15 luglio 2014

Il nostro posto, quello giusto

Le rose sono come noi, che abbiamo bisogno di trovare il " nostro posto", e allora si , ci sentiremo in pace e sentiremo che quella stessa linfa che scorre nella verde materia delle foglie, nei colori vivaci o delicati dei petali leggeri, e' la nostra.
Sapremo, in quel momento, che il nostro respiro si fonde alla stessa aria che muove le graziose corolle, insieme alle fronde alte della gaggia e ci sentiremo intimamente rigenerati e vivi.
Ognuno di noi e' alla ricerca del " proprio posto " in questo mondo.
Quando si ha la fortuna di trovarlo l' armonia ci invade e ci scopriamo a sorridere, accolti e nutriti.
Cosi' son le rose, quando le metti a dimora nel " loro posto", in quello giusto, sono un trionfo di vigore e bellezza ; instancabilmente allora ringraziano, donandoci fiori leggiadri, profumi intensi, sottili e aculei rossicci, che ci prendono per gli abiti, quasi a chiederci di guardarle ancora e ancora.




martedì 13 maggio 2014

Le rose: Golden Celebration

Tornano a destarsi come ninfe da un sonno incantato e a mostrarsi splendide, ancor piu' di quanto gli occhi ricordassero.
Le pupille ingorde vanno cercando, si nutrono, e di nuovo e sempre, scoprono nuovi doni e si stupiscono di tanta bellezza.
L' ampio gruppo delle "Golden Celebration", rosa creata nel 1992 da David Austin, ci lascia senza fiato, si porge al nostro passaggio coi suoi rami arcuati pieni di corolle a coppa profonda giallo dorato, grandi e bellissime...non possiamo resistere dal toccarle, prenderle tra le mani, e dopo averle guardate a lungo, immergervi il volto e sentire i petali accarezzarci le guance; e solo dopo un momento annusarle a fondo, il loro profumo e' intenso e fruttato, e' quello di rosa tea, di te' zuccherato, di vino dolce, di agrumi...una vera delizia.





venerdì 31 gennaio 2014

Tutto dorme e si rigenera

Le Pierre de Ronsard, a ridosso del muro in pietra ad ovest, nonostante siamo in pieno inverno, sono ancora ornate delle loro foglie; sono li' strette l' una all' altra e aspettano di cadere, secche, per lasciare il posto alle loro sorelle giovani e tenere che nasceranno in primavera.
E' il momento del riposo, tutto dorme e si rigenera.
E' come se durante il sonno invernale stipassero, nelle stive del tempo, nuove energie, utili ad esplodere rinnovate, con tutta la loro potenza e la loro bellezza.


martedì 25 giugno 2013

Il paradiso dei nostri sogni

Ci guardiamo intorno e c'e' proprio quella allegra confusione che volevamo.L' insieme di tanti tipi di di forme e tante sfumature di colori, che nel nostro intento e nei nostri occhi e' pura armonia.
I fiori e le foglie parlano tra loro e a volte litigano pure, ma il risultato e' sempre un successo.
Nasturzi, iberis, papaveri, hemerocallis, camomilla, consolida imperiale, verbasco, echinacea, houttuynia, lavanda... myosotis anche troppo cresciuti...nandine, roverelle disseminate dal vicino bosco, la callicarpa che si e' adornata di minuscoli fiori, menta piperita che spunta tra le ortensie, nuovamente fiorite...borragine, malva, zucche di parecchie varieta', che ho prodotto da seme e che ora si trovano un po' ovunque...e poi rose, rose e ancora rose a rendere terreno il paradiso dei nostri sogni.
Abbiamo seminato e piantato di tutto e adesso tutto s' incontra, s' intreccia, predomina, soccombe, insomma vive.
Tutto e' espressione di vita, anche quando per l' ennesima volta spostiamo una rosa tentando di trovarle un posto migliore..o quando ne minacciamo un altra perche' non e' vigorosa e forte come vorremmo.
Eh si, alcune si ribellano, concedendo con grande sforzo uno o due fiori smilzi in tutta la stagione, rametti scarni con foglie svogliate e pigre intenzioni, nonostante il buon letame di cavallo.
Ci e' successo pero' di assistere a riprese miracolose di rosai che davamo per spacciati, vedendo rispuntare piccoli e coraggiosi getti.
E' proprio questa la bellezza, mai nulla e' statico in giardino, ogni pianta ha le proprie esigenze, richiede cura, passione e quell' intimo dialogo che prevede rispetto, comprensione e mai controllo totale.
 




 

lunedì 17 dicembre 2012

Quest'inverno aggiungeremo diverse rose inglesi, ibridate da David Austin, colui che ha riunito il profumo, il fascino e la bellezza delle rose Antiche con l'ampia gamma di colori e la rifiorenza di quelle Moderne.
Una di queste sara' "Gertrude Jekill"(1986),omaggio alla grande paesaggista e scrittrice, una rosa magnifica, incrocio tra una inglese ed una Portland (stirpe della quale vi parlero'), con fiori di forma antica, rosa intenso ed un profumo inebriante di Old Rose, romantica e forte.
Quella che gia' c'e' l'abbiamo fatta arrampicare ad un muro piuttosto alto e stretto, realizzato da noi alla contadina, che e' la struttura del barbecue, sul quale svetta un camino in cotto.
Vicino alla G. Jekill abbiamo piantato la "James Galway"(2000), dedicata al famoso flautista, sempre di Austin, una rosa che ci dona fiori a cupola nella quale sono pressati tantissimi petali, molto ondulati e perfettamente sistemati, di un rosa tenero, piu' intenso al centro e piu' chiaro verso l'esterno, una meraviglia.
Queste due verdi signore si intrecciano verso l'alto e alla base si trovano alcune" Larissa"(2008), con deliziosi piccoli fiori rosa chiaro," Bad Birnbak"(1999), rosa coprisuolo rosa scuro, entrambe selezionate da un importante famiglia di ibridatori tedeschi, i Kordes ; e" Rose de Resht", una rosa Portland del 1840, forma e colore si uniscono in un fiore splendido, prima cremisi poi porpora, di piccole dimensioni, ma che racchiude bellezza, profumo e rifiorenza oltre ad un fogliame compatto e rigoglioso.


Queste, con le loro numerose sorelle, vanno a formare il nostro piccolo paradiso, del quale siamo profondamente grati e che ci arricchisce ogni giorno di piu'.